Queste nuove caratteristiche della corale (sia vocale che numerica) porta la direzione Artistica ad indirizzarsi verso un repertorio più ampio per coro e orchestra. Il primo importante appuntamento dell’Associazione si svolge nel giugno del 1993, con l’esecuzione del “Gloria in re maggiore” di Antonio Vivaldi per soli, coro e orchestra, nella settecentesca chiesa di San Giovanni in Livorno, seguita da numerose repliche. Sulla scia di questi buoni risultati, la Direzione Artistica decide di spaziare in un repertorio vario che comprende tra l’altro l’Adagio di Albinoni per oboe solo ed orchestra, lo Stabat Mater di Pergolesi, alcuni brani tratti dalla Passione secondo San Matteo e San Giovanni di Bach, la sinfonia di Benjamin Britten, una composizione di musica contemporanea del giovane compositore livornese M° Marco Lenzi, musica popolare folcloristica e altro, mettendo in evidenza la buona capacità di poter spaziare senza difficoltà da uno stile all’altro da parte del gruppo musicale. Nel 1994 la scuola di arti europee “Betty Evans” chiama il M° Ermito a collaborare affidandogli la gestione della sezione musicale dei propri spettacoli.Grazie a questa collaborazione i fratelli van Hoecke, in occasione dello spettacolo “Musica sull’acqua” all’interno della manifestazione livornese dell’Effetto Venezia, crea una performance itinerante usufruendo dell’Associazione nella sua totalità. La collaborazione con Effetto Venezia dura tutto oggi con crescente entusiasmo e soddisfazione.

  Tra le  esibizioni ricordiamo in particolare il concerto tenuto nel 1995 dedicato ai 100 anni dalla nascita del cinema e ai 50 anni dalla fine della seconda guerra  mondiale. In questa occasione, armonizzando questi due importanti eventi, vengono eseguiti   tra l’altro brani tratti dalla colonna sonora del film “Schindler’s list” di Steven Spielberg composta da John Williams, trascritta per l’occasione dal M° Marco Lenzi. L’ottimo riscontro da parte del pubblico, spinge l’Associazione verso un ulteriore ampliamento del repertorio (colonne sonore da film, ecc.) e verso un avvicinamento alla musica popolare ebraica tra cui spicca la bellissima “Jerushalaim shel zahav”, a tutto oggi uno dei brani simbolo e di distinzione dell’Associazione. A questo punto l’esigenza all’interno del gruppo musicale è evidente: proporre un repertorio basato quasi esclusivamente sul periodo classico ed in particolare sul genere sinfonico, cominciando così un lungo percorso di studi che porterà, nell’aprile del 1998, all’esecuzione del “Requiem K626” di W.A.Mozart per soli, coro ed orchestra, nella Cattedrale di Livorno in occasione del settimo anniversario della tragedia del Moby Prince. Avvenimento di riscontro eccezionale da parte del pubblico intervenuto in massa (1500 persone circa), coronato dal messaggio personale di solidarietà inviato all’Associazione dall’allora Ministro dei Beni Culturali italiani Walter Veltroni. L’intera esecuzione, oltre a ricordare ovviamente le vittime della tragedia, viene dedicata dall’Associazione ad un giovane corista di valente spessore musicale prematuramente scomparso in un tragico incidente stradale: il tenore Emiliano Paoli. La buona preparazione artistica ormai ottenuta, permette al gruppo di muovere i primi passi anche in ambito lirico; da prima usufruendo solo del coro maschile in occasione del “Rigoletto” di G.Verdi all’interno della stagione lirica di San Giminiano (estate 1998) ed in seguito con l’intero coro partecipando ad una tournee di concerti lirici e alla rappresentazione del “Nabucco” di G.Verdi in varie città della Germania, sotto la valente direzione del M° C.Lypton.